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Di Francesco Filini

Ebbene sì, anche l’alto rappresentante dell’eurocrazia Martin Schulz ha ammesso pubblicamente che le modalità con cui viene emessa la moneta europea da parte della BCE rappresenta la più grande truffa degli ultimi secoli.

E’ accaduto lo scorso 24 Febbraio durante l’incontro organizzato dal Forum Nazionale Giovani con il Presidente del Parlamento Europeo: un momento di confronto sui temi più svariati tra la nuova generazione italiana e l’alto rappresentate UE. Numerose le domande rivolte all’esponente della socialdemocrazia tedesca, tutte incentrate sul futuro dei giovani. Sono state evidenziate problematiche urgenti come le enormi difficoltà per l’accesso al credito, la disoccupazione giovanile e la scarsa attenzione rivolta dalla vecchia generazione nei confronti della nuova. Ma a movimentare la giornata ci ha pensato un giovane palermitano, Cristian Alicata, esponente romano di Azione Universitaria che ha chiesto al “Kapò” Schulz se non fosse da considerare la truffa più grande degli ultimi secoli il fatto che la BCE emetta denaro dal nulla prestandolo alle banche commerciali all’1% e che queste poi possano o meno acquistare i titoli del debito degli stati europei a tassi che oscillano tra il 4 e il 7%. Incredibilmente, Schulz ha pubblicamente affermato di essere d’accordo con il giovane Alicata. Il Presidente del Parlamento Europeo ha inoltre sottolineato come la BCE sia la copia della Bundesbank, la Banca Centrale Tedesca nata alla fine della seconda guerra mondiale sulle ceneri della nazionalizzata Deutsche Reichsbank. Secondo Schulz, la banca che coniava il Marco ha imposto le regole dell’euro a tutti gli stati dell’eurozona e l’indipendenza della BCE è garantita dalla Germania stessa che non consentirebbe un cambio delle regole; anche se, sempre secondo Schulz, il fatto che la Banca Centrale Europea non possa intervenire direttamente sulla politica monetaria degli stati (come accade in ogni parte del mondo, ad es. negli USA la FED emette il dollaro direttamente al tesoro, così come fa la Bank of England con la sterlina) è un controsenso.

La disastrosa situazione in cui la nostra società si trova oggi, dove sempre più giovani non trovano nemmeno uno strapuntino nel mondo del lavoro, le piccole e medie imprese chiudono ad un ritmo mai visto prima e l’intero sistema del welfare è incapace di dare risposte concrete, è figlia della grande distorsione europea sul sistema del credito. E lo certifica un tedesco, socialdemocratico e Presidente del Parlamento Europeo. Se il sistema non cambia immediatamente e si rivedono le regole subito, ciò che diceva il prof. Giacinto Auriti nemmeno dieci anni fa troverà la sua concreta realizzazione: i nostri figli non avranno altra scelta fra il suicidio e la disperazione.

E badate bene che non sono parole allarmistiche campate in aria.

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