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Agicom, Isvap, Garante Privacy, Autorità Trasporti… Vertici da rinnovare. Il Governo spaccia per gratuito un autentico conflitto di interessi e delega una società di “cacciatori di teste” che fa capo al “pluri-poltronato” Aurelio Regina, presidente di Confindustria Lazio, Unindustria, Fondazione Roma 2020, cda del Gruppo  “Il Sole 24 Ore”… Come dire: il controllore che controlla se stesso

Francesco Filini per ilVostro.it

Aurelio Regina

ROMA – La primavera porta con sé il rinnovo dei vertici di AGCOM, ISVAP, Garante per la Privacy, Autorità dei Trasporti e vertici del settore elettrico come GSE, GME e Acquirente Unico, e la politica italiana è tutta concentrata sulle nomine. Ma per alcuni degli organismi citati Mr.Mario Monti sembra deciso ad avvalersi della consulenza gratuita della società di “cacciatori di teste” Egon Zehnder International, introducendo una vera e propria novità in tema di nomine pubbliche. Il tentativo del Professore è apparentemente lodevole: mettere i partiti all’angolo per dare spazio al merito, individuando le migliori teste pensanti in circolazione da piazzare nelle autorità di controllo e garanzia, dove il requisito dell’imparzialità dovrebbe essere la conditio sine qua non. Il modus operandi sarebbe impeccabile se non fosse che tra i nomi di spicco della Egon Zehnder spicca, appunto,  quello dell’onnipresente Aurelio Regina, Presidente di: Confindustria Lazio, Unindustria, Fondazione Roma 2020, Sistemi & Automazione S.p.a., Consigliere di amministrazione del Gruppo Editoriale “Il Sole 24 Ore”, Vicepresidente del Centro Studi Americani, membro del board di Aspen Institute Italia (di cui lo stesso Monti è membro) e Vice Presidente esecutivo dell’Opce.

In poche parole, Monti è intenzionato a far selezionare dal potente uomo di Confindustria i vertici delle autorità che devono vigilare proprio sull’operato delle società di Confindustria: il controllato che diventa controllore di se stesso. Questo giustifica la disponibilità della Egon Zehnder International – che non è una onlus né tantomeno un’opera pia –  a svolgere questo delicato compito di selezione gratuitamente: c’è l’evidente interesse del mondo imprenditoriale ben rappresentato da Aurelio Regina, a nominare persone di fiducia negli organismi statali di controllo. Altro che innovazione, selezioni trasparenti, largo ai giovani e al merito! Lo schema che ha in testa Monti sembrerebbe ricalcare quello della Banca d’Italia, che è l’organismo che svolge attività di vigilanza e controllo su banche e intermediari finanziari, salvo poi essere questi ultimi gli azionisti al 95% dello stesso Istituto di Palazzo Koch. E noi che c’eravamo tanto illusi che l’epoca del conflitto d’interesse fosse tramontata con le dimissioni del Cavaliere…
Twitter@francescofilini
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